Lavagna

Lavagna e' la citta' dei Fieschi, potente famiglia nobile che ha tracciato la storia del Tigullio ai tempi del Medio Evo e della cui impronta oggi rimane la celebre Basilica a San Salvatore di Cogorno e la grande manifestazione storica della Torta dei Fieschi, che ogni anno richiama 20.000 persone in piazza a contendersi una fetta di torta cercandosi la propria dama.
Lavagna è anche la città dell'ardesia, qui e' stata scoperta e da qui diffusa in tutto il mondo la pietra che viene chiamata l'oro nero della Liguria...

Altra caratteristica di Lavagna e'la spiaggia di cinque chilometri,la più lunga della Riviera di Levante. Forse più bella in Luglio che Agosto, quando orde di villeggianti la popolano occupando ogni millimetro quadrato libero. Poi c'e' il centro, con il carrugio (la via principale) ed i suoi negozietti, che fanno di Lavagna una citta' a misura d'uomo dove trovare tutto senza il bisogno di prendere la macchina. Salendo in collina si trova la chiesa di Santa Giulia, da cui si puo' ammirare lo splendido panorama di tutto il Tigullio.

A pochi chilometri dal centro di Lavagna una deviazione sulla sinistra conduce al borgo di San Salvatore dei Fieschi. Da una stradina strettissima si accede alla piazza di forma irregolare, di impostazione medioevale, racchiusa tra autentici monumenti, in una cornice di ulivi, di orti coltivati e di piccole case nascoste tra il verde. La pavimentazione e' miracolosamente intatta, eseguita con pietre di fiume, sistemate a mosaico. Su un lato della piazza si erge la chiesa romanico gotica di San Salvatore. La facciata, in alto e' listata in bianco e nero, con il grande rosone traforato, in basso, il basamento in ardesia si imposta sul mosaico dal sagrato dove un rosone, disegnato con piccoli sassolini, sembra il riflesso di quel della facciata. La chiesa a tre navate, massiccia, con la torre impostata proprio sul transetto, ha il tipico aspetto dell’architettura romanico-gotica ligure, severa e funzionale. Quasi di fronte alla chiesa, sopraelevata su un basamento di pochi scalini, c'e' un’altra chiesetta o oratorio, alta e snella, chiaramente settecentesca, dipinta di rosa, con le lesene bianche. Due volte delimitano il fronte superiore, ricche di movimento e di squisita eleganza. A fianco il palazzo della famiglia Fieschi, dai due grandi arconi e cuspide, che sorreggono il piano superiore con le ampie quadrifore in marmo. Le stesse fasce bianche e nere della chiesa, definiscono il “tono” della famiglia patrizia, legata al potere clericale. Ricordiamo che i Fieschi diedero uomini celebri alla storia della chiesa. Ben settantadue cardinali, due pontefici e una santa, oltre a guerrieri difensori alla fede. Furono propri i due papi Fieschi, Innocenzo IV e Adriano V, che lasciarono alla Liguria la severa basilica di San Salvatore, costruita intorno al 1250. Ma, a parte i monumenti e la storia, la piazza va osservata e studiata per le sue proporzioni e per il movimento spontaneo dei suoi lati irregolari. Qui vi regna un’intimita' ormai dimentica. I vari livelli, la leggera pendenza verso la collina, il colore degli intonaci, l’aspetto severo di soggezione, ma anche di fermezza e solidita' nel tempo, sono l’insieme degli elementi che contribuiscono a quella atmosfera di serenita', di protezione e pace racchiusa da sempre, tra questi muri patinati da anni. Basta uscire dalla parte superiore della piazza e si e' piena campagna, in un mondo che nel corso dei secoli non ha subito quasi nessuna variazione percepibile, ma che ha gelosamente custodito la piazza di San Salvatore, tra una fitta coltre di ulivi.

 

 

 

Cartina Indietro Avanti Home