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I viaggi del Lupo |
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...Se fai le vacanze in motocicletta le cose assumono un aspetto completamente diverso. In macchina sei sempre in un abitacolo; ci sei abituato e non ti rendi conto che tutto quello che vedi da quel finestrino non e' che una dose supplementare di TV. Sei un osservatore passivo e il paesaggio ti scorre accanto noiosissimo dentro una cornice. In moto la cornice non c'e' piu'. Hai un contatto completo con ogni cosa. Non sei piu' uno spettatore, sei nella scena, e la sensazione di presenza e' travolgente. E' incredibile, quel cemento che sibila a dieci centimetri dal tuo piede, lo stesso su cui cammini, ed e' proprio li', cosi' sfuocato eppure cosi' vicino che col piede puoi toccarlo quando vuoi. Diamo la preferenza alle strade secondarie: il meglio sono le strade provinciali asfaltate, poi le statali, e ultime le autostrade. Ci preoccupiamo piu' di come passiamo il tempo che non di quanto ne impieghiamo per arrivare: l'approccio cambia completamente. Le strade che serpeggiano su per le colline sono lunghe, ma in moto sono molto piu' belle, in curva ti inclini senza andare a sbattere contro le pareti di un abitacolo. Le strade con poco traffico sono più gradevoli, oltre che piu' sicure, e anche quelle senza autogrill e cartelloni, strade dove boschetti e pascoli e frutteti si possono quasi toccare, dove i bambini ti fanno ciao con la mano e la gente guarda dalla veranda per vedere chi arriva; quando ti fermi per chiedere informazioni la risposta tende ad essere piu' lunga del dovuto invece che più corta, e tutti ti domandano da dove vieni e da quanto tempo sei in viaggio. Ci e' voluto un po’ per capire una cosa che sarebbe dovuta essere evidente: e cioe' che queste strade sono davvero diverse da quelle principali. Sono diversi il ritmo di vita e la personalita' della gente, gente che non sta andando da nessuna parte e non e' troppo indaffarata per essere cortese. Gente che sa tutto sul "qui" e sull'"ora" delle cose. Abbiamo imparato a individuare sulla carta le strade buone. Se la linea e' molto mossa, e' un buon segno. Vuol dire che ci sono le colline. Se invece sembra la strada principale tra un piccolo centro e uno grosso, non va'. Le strade migliori non collegano mai niente con niente altro e c'e' sempre un'altra strada che ti ci porta piu' in fretta. Se non ti diverti a urlare, su una moto in corsa non fai grandi conversazioni. Invece passi il tempo a percepire le cose e a meditarci sopra. Su quello che vedi, su quello che senti, sull'umore del tempo e i ricordi, sulla macchina che cavalchi e la campagna che ti circonda, pensando a tuo piacimento, senza nulla che ti incalzi, senza l'impressione di perdere tempo... Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta. Robert M. Pirsing |
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Ultima modifica: 27/10/2008